Chianti Classico Villa Cafaggio

Chianti Classico Villa Cafaggio


Dobbiamo però attendere fino al 1932, per arrivare all’assegnazione del titolo di Chianti Classico. Infatti, in quella occasione, lo Stato Italiano definì in modo inequivocabile la zona di produzione più antica, riducendone ulteriormente i confini, che sono quelli attuali.
Questo territorio collinare ha un’estensione di circa 70.000 ettari, costituiti in gran parte da boschi, mente i vigneti coprono un’area di 6.900 ettari. Le pendenze oscillano tra i 250 ed i 600 metri. Il clima continentale, senza grandi sbalzi di temperatura, è particolarmente favorevole alla produzione vitivinicola, così come il terreno, composto da arenarie nelle zone più alte, da galestro ed alberese in quelle più basse.

Le origini del podere riconducibile a Villa Cafaggio risalgono al VI secolo. Documenti storici affermano che nel XV secolo i terreni furono di proprietà dei monaci benedettini di Siena che iniziarono a produrvi olio e vino, mentre le prime testimonianze dell’esistenza della tenuta provengono da alcune carte topografiche databili al 1565.

Il Chianti Classico Villa Cafaggio ha un colore rosso rubino molto intenso. Al naso presenta un fruttato intenso con note speziate mentre in bocca ha un sapore pieno, di buona concentrazione ed un piacevole retrogusto.
Le uve sono diraspate e pigiate delicatamente per creare il minor danno alle bucce. Il mosto è addizionato a lieviti selezionati ed enzimi pectolitici che innescano la fermentazione, che avviene in serbatoi d’acciaio ad una temperatura massima di 30°C, durante la quale si effettuano frequenti rimontaggi per ottenere un’ottimale estrazione del colore e dei polifenoli. Il vino rimane a contatto con le bucce per 15-20 giorni prima di essere svinato.
Vitigno: 100% Sangiovese.